La pedagogia PoEM e la pratica del Risveglio
Il nostro metodo non insegna a "recitare", ma educa alla presenza. Al centro del Laboratorio Garybaldi c’è il Metodo PoEM (Ponte di Energie Memoria), un percorso di consapevolezza che utilizza le tecniche teatrali come strumenti di indagine interiore e coesione sociale.
Non sei un semplice spettatore. Sei il protagonista.
Il Laboratorio Garybaldi è la tua Safe Space. I nostri percorsi sono progettati specificamente per gli adolescenti e i giovani adulti che cercano un luogo autentico dove esplorare chi sono, fuori dai giudizi e dalle pressioni digitali.
Educazione Sentimentale: Impara un alfabeto per le tue emozioni. Trasforma l'ansia, il desiderio, la rabbia e la gioia in espressione artistica.
La Schiera per i Giovani: Sperimenta la forza dell'organismo collettivo. Unisciti a un gruppo dove l'ascolto conta più della performance.
Ponti con la Scuola: Offriamo laboratori specifici per le classi, integrando l'umanesimo critico nei percorsi didattici e offrendo strumenti concreti per la crescita emotiva e sociale.
Abbiamo bisogno di spazi dove 'essere' è più importante che 'apparire'.
Il Garybaldi è questo spazio.
Il cuore della nostra attività è la Schiera. È un esercizio collettivo di ascolto profondo: un gruppo di persone cammina e si muove nello spazio come un unico organismo. Non c’è un leader, c’è solo l’attenzione verso l’altro.
Obiettivo: Abbattere le barriere dell’ego per riscoprire la forza della comunità.
Ispirandoci al "Risveglio di Primavera" di Wedekind, proponiamo laboratori dedicati agli adolescenti e ai giovani adulti. Usiamo l'arte per esplorare le emozioni, i desideri e i conflitti, fornendo un alfabeto per esprimere ciò che spesso resta muto.
Il suono è materia che cura. Attraverso l'uso della voce, degli strumenti e delle vibrazioni, creiamo sessioni di musicoterapia volte alla riduzione dello stress e alla riconnessione con il proprio ritmo biologico.
Utilizziamo le nuove tecnologie non come sostituti dell'uomo, ma come amplificatori di memoria. Attraverso il dialogo con il Woke-Advisor e la digitalizzazione dei racconti del territorio, trasformiamo i dati in narrazioni emotive, creando un ponte tra il passato di Settimo e il suo futuro.
Non cerchiamo la perfezione estetica, cerchiamo l'autenticità del momento.